Come mio solito arrivo in ritardo perché avevo “Project Hail Mary” di Andy Weir in wishlist quasi da quando è stato pubblicato in italiano, 3 anni fa. Mi sono decisa quando ho saputo che sarebbe uscito il film e io se vedo prima il film poi mi risulta fisicamente impossibile leggere il libro da cui è tratto. Lo so, so’ strana.
Ora non so neanche se andrò a vederlo, il film.
Il romanzo è palesemente stato scritto per essere trasposto in forma cinematografica, ci scommetto che il film ne sarà la copia esatta.
Non so se lo sapete ma è dello stesso autore di “The Martian”, di cui ho visto il film ma non ho letto il libro per il mio problema di cui sopra.
Alcuni dicono che Weir scriva sempre lo stesso libro, ora ho capito perché.
Nonostante sia un hard sci-fi, l’idea più fantascientifica che contiene è che tutti i Paesi del mondo riescano a mettersi d’accordo e collaborare in tempo zero per un fine comune, senza nemmeno complottisti che non credono nell’ultima scoperta scientifica.
Se riusciamo comunque a sospendere l’incredulità su questa premessa possiamo goderci la lettura: essendo appunto un hard sci-fi è zeppo di spiegazioni scientifiche sul perché e il percome le cose stanno andando come stanno andando ma sorprendentemente non risulta faticoso da leggere, anzi.
Tutto sommato potremmo considerarlo la storia di un’improbabile amicizia, con lacrimuccia finale.
Insomma, vedete voi se preferite vederlo o leggerlo (o ignorarlo, che è sempre un’opzione).






