Vorrei riuscire a parlare di libri molto più spesso ma, ahimè, non riesco a leggere tanto quanto vorrei.
Lo scorso mese ho letto “L’assassino etico” di David Liss. Era nella pila dei libri da leggere da talmente tanto tempo che non ricordavo più perché ne fossi interessata ed ero convinta che fosse un saggio. E invece è un giallo. Chi l’avrebbe detto che un libro con “assassino” nel titolo potesse esserlo.
Non sono una gran lettrice di gialli ma sento di poter affermare che questo romanzo sia un unicum.
Sin dall’inizio sappiamo chi è l’assassino, quello che non conosciamo è il movente, ma la particolarità sta proprio nel titolo. L’assassino ha davvero una sua etica, che culmina nella decisione di uccidere due persone: la cosiddetta “giustizia privata” può essere giustificata e addirittura etica quando la “Giustizia” fallisce?
Non credo che l’autore sposi davvero questa tesi, il suo è piuttosto un escamotage nemmeno troppo velato per spiegare al lettore, anche un po’ pedantemente, come va il mondo. Nonostante ciò il romanzo scorre veloce e ci si ritrova sempre a voler sapere cosa succederà nella prossima pagina.
In definitiva mi è piaciuto, non so perché l’ho rimandato per così tanto!
P.S. La scelta della book sleeve in foto non è stata casuale.






